Pesce sgombro
Si tratta di una varietà di pesce azzurro molto ricco in acidi grassi omega 3, caratterizzato da un gusto forte e intenso. Il nome sgombro deriva dal greco, fu lodato in ‘ Historia Naturalis‘ di Plinio nel 78 d.C. Fu chiamato anche con il nome maccarello, preveniente dalla parola francese ‘maquereau‘ , che significa ruffiano ed è riferito al fatto che lo sgombro nelle migrazioni si riunisce in branchi con aringhe e calamari e ne favorisce la riproduzione.

A differenza di altri tipi di pesci che oggi vengono allevati, lo sgombro insieme alle sardine e le alici sono tra i pesci pescati che si trovano più facilmente nel mercato. Si raccomanda il loro utilizzo in cucina in quando costano poco, sono più ricchi di acidi grassi della serie omega 3 ed essendo di taglia piccola sono meno predisposti ad accumulare metalli pesanti.
Ingredienti ricetta per 2 persone
- 500 gr di filetti di sgombro
- 2 patate grosse
- Coste
- 30 gr di cucchiai di olive taggiasche
- capperi q.b
- 2 spicchi d’aglio
- un pezzetto di zenzero fresco
- olio evo q.b
- timo, lavanda, maggiorana, salvia, rosmarino
Preparazione

Frullate le olive taggiasche con la lavanda, maggiorana, timo, 1/2 spicchio d’aglio, un cucchiaino di capperi, un pezzetto di zenzero e olio evo crudo.

Formate un sorta di crema e aggiungete un filo di olio alla fine.

Pulite i filetti sgombro e saltateli in padella con salvia, rosmarino, capperi, zenzero e aglio.

Una volta pronto servite lo sgombro con la salsa verde.
Potete accompagnare con diversi contorni di verdura di stagione.
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