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Le funzioni della vitamina B9 (acido folico)

Tempo di lettura: 2 minuti
13 Marzo 2017  
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Che cos’è l’acido folico?

L’acido folico e i folati sono vitamine del gruppo B indicati con B9. Il termine folato si riferisce alla vitamina nella sua forma naturale presente negli alimenti. L’acido folico invece è la forma ossidata della vitamina, identifica la molecola di sintesi presente nei formulati vitaminici e ha un diverso assorbimento intestinale.

Funzioni

La vitamina B9 serve al nostro organismo per la sintesi del DNA e delle proteine per la formazione dell’emoglobina. I folati agiscono anche da antiossidanti e insieme alla vitamina B12 hanno la capacità di mantenere basso il rischio cardiovascolare attraverso l’omeostasi dell’omocisteina. È di fondamentale importanza nei processi di proliferazione e differenziazione dei tessuti embrionali. L’integrazione con acido folico infatti viene riconosciuta essenziale nella prevenzione di alcune malformazioni congenite e spina bifida.

DOVE LO TROVIAMO?

Vitamina B9 Acido Folico

Gli alimenti ricchi di folati sono le verdure a foglia verde (carciofi, asparagi, indivia, spinaci, broccoli, asparagi, lattuga), i legumi (fagioli, piselli), la frutta fresca (kiwi, fragole e arance) e la frutta secca (come mandorle, noci, pistacchi). Essendo una vitamina idrosolubile bisogna fare attenzione alla cottura degli alimenti. A seconda del tipo di cottura possiamo distruggere dal 50 al 90 % della vitamina. Sono da preferire le cotture a vapore rispetto a pentola a pressione, bollitura prolungata e microonde.

Fabbisogno giornaliero

Il fabbisogno giornaliero per gli individui sani è di circa 0,2 mg/die. Durante la gravidanza il fabbisogno raddoppia in quanto svolge un ruolo importantissimo nelle prime fasi dello sviluppo embrionale.

Vitamina B9 Acido Folico

Una carenza nelle donne nelle prime fasi di gravidanza (17-29° giorno dal concepimento) aumenta il rischio di malformazioni (difetti tubo neurale, anencefalia, spina bifida, labiopalatoschisi) del feto.

In dosi superiori a 200 – 400 microgrammi supera la quantità richiesta e rimane in eccesso una quota non metabolizzata che viene riversata nel circolo con destino metabolico ancora in corso di studio. Tuttavia non esistono controindicazioni per quanto riguarda l’assunzione di acido folico; l’unica certezza è che aiuta a prevenire possibili malformazioni nel nascituro.

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